Bruschino, l’A.C. Pistoia e il calcio che fu

L’A.C. Pistoia non era una semplice squadra di calcio. Era l’essenza di Brunero Tuci, detto “Bruschino”, era la polvere del Boario, erano i gloriosi colori bianco-rossi di una società nata nel 1948 con l’obiettivo ambizioso di poter rivaleggiare, in futuro, anche con la Pistoiese

di Emanuele Begliomini

Questa storia va raccontata dalla fine, con l’ultimo di tre atti fondamentali. L’epilogo, appunto, si svolge nel 1997, quando L’A.C. Pistoia chiude i battenti poco prima della scomparsa di Brunero Tuci, detto “Bruschino“. Segnate bene la data e torniamo all’inizio, con un salto temporale fino al 1948. Subito dopo la guerra, ci fu un grande espandersi della voglia di calcio, con tante società pronte a nascere. Una di queste era, appunto, l’Associazione Calcio Pistoia, nata per volere di tali Luigi Beccani, Giorgio Bigagli e Guido Mungai.

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